Come degustare il vino come un professionista?

Flakon vi propone un’esperienza enologica da vivere da soli o in compagnia, per scoprire l’universo dei vini d’eccezione e imparare i segreti e le tecniche di una buona degustazione, con metodi divertenti e accessibili a tutti!
Questa esperienza enologica è guidata: seguite i nostri consigli contrassegnati dal simbolo 👁️🗨️ per godervi appieno la degustazione!
👁️🗨️ Prima di iniziare, scegliete chi sarà la voce narrante di questa esperienza. In fondo, è molto più piacevole dare vita alla serata che leggere una scheda! (Promesso, non vi chiediamo troppo!)
Preparare la degustazione: tutto comincia da qui!
Alle soglie di questo viaggio verso l’ignoto, ogni esploratore deve prepararsi prima di partire! La vostra degustazione merita cura e preparazione, prima che i vostri sensi si godano questa esperienza indimenticabile.
1- Il segreto della temperatura giusta:
Per i bianchi secchi: 12 °C, ovvero 30 min in frigorifero o 5 min nel congelatore
Per i rosati: 8 °C, ovvero 45 min in frigorifero o 8 min nel congelatore
Per i rossi : 18 °C, ovvero 5 min in frigorifero o 2 min nel congelatore
👁️🗨️ Non dimenticate di mettere le vostre fialette in frigorifero un po’ prima della degustazione!
2- Un esploratore senza cannocchiale? Inimmaginabile! Ecco perché vi aiuteremo a scegliere il bicchiere perfetto.
Un buon bicchiere influisce molto sulla percezione del vino. La sua forma determina fattori come la concentrazione degli aromi verso il naso, nella parte alta del bicchiere, e l’ossigenazione del vino, che dipende dall’ampiezza della superficie a contatto con l’aria. Influisce anche sulla velocità con cui il vino si riscalda, in base alla superficie di contatto tra il vino e il bicchiere.
Per cominciare, ti consigliamo di usare i bicchieri "INAO", la cui forma è stata studiata scientificamente per garantire una degustazione ottimale di tutti i tipi di vino.
È IL bicchiere ufficiale che enologi e professionisti del vino usano ogni giorno!
Altrimenti, andrà bene qualsiasi bicchiere a forma di "tulipano" (ampio alla base del calice e più stretto in cima. La forma a tulipano è studiata perché il bicchiere svolga una doppia funzione: sviluppare gli aromi al suo interno e poi concentrarli verso il naso). Sarà perfetto per permettere agli aromi di svilupparsi nel bicchiere e concentrarsi verso il naso.
Variare i sapori per spezzare la routine 💥
Fate aspettare il vostro magnifico piatto: per degustare bene, il palato non deve essere influenzato da altri sapori. Lo dice la scienza! 🤷🏽♂️
Procuratevi un pacchetto di cracker semplici e non salati, o un altro alimento dal sapore neutro: andranno benissimo per pulire il palato tra un vino e l’altro. La farina che contengono aiuta infatti ad assorbire il sapore del vino precedente e a rinfrescare le papille senza lasciare nuovi sapori in bocca.

Un’esperienza sonora per aggiungere un pizzico di magia!
Flakon vuole farvi vivere un’esperienza multisensoriale per rendere indimenticabile la vostra serata. Per questo abbiamo preparato una playlist che accompagnerà la degustazione in un’atmosfera serena e tranquilla:
👁️🗨️ Ora potete tirare fuori il vostro miglior altoparlante e avviare la playlist. All’atmosfera pensiamo noi 🙌
👁️🗨️ Una volta che le fialette sono alla giusta temperatura, l’aperitivo è in tavola e c’è un po’ di musica di sottofondo, siete prontissimi!
Ora che è tutto pronto, partiamo alla scoperta dei piaceri di un mondo misterioso e pieno di sorprese 🚀
Pensiamo di conoscere il vino, ma lo riscopriamo ogni giorno!
Ora avete tutto ciò che serve per fare qualche esperimento e diventare enologi in erba. Alle prossime serate stupirete i vostri amici, senza dubbio!
👁️🗨️ Versate i vostri 4 vini nei diversi bicchieri seguendo l’ordine consigliato. Non serve versarne troppo: 1/4 di bicchiere sarà più che sufficiente per farvi una prima idea.
L’importanza dell’aspetto: non se ne parla abbastanza... 👗
Anche se la bellezza è interiore, sappiamo tutti che anche l’aspetto conta 👀 Un buon vino deve essere vestito come si deve!
La prima tappa della vostra esperienza consiste nel distinguere un vino giovane da uno invecchiato con la sola vista, inclinando il bicchiere su una superficie bianca.

👁️🗨️ Inclinate delicatamente il bicchiere: lo scopo non è far roteare il vino e modificarne gli aromi (quello viene dopo!)

Nella foto qui sopra, il vino invecchiato è in alto (2014), con un colore tendente al mattone e al marrone, mentre il vino giovane è in basso (2019), con un colore tendente al viola.
Spesso è molto più semplice confrontare i colori di diversi vini che cercare di descriverli senza un termine di paragone. Guarda caso, avete proprio diversi vini da assaggiare!
Consiglio da professionisti: per essere ancora più precisi, ecco un’ampia gamma di possibili colori del vino (e, già che ci siamo, un’occasione per esercitare l’inglese):

👁️🗨️ Tenete il bicchiere leggermente inclinato e fatelo roteare piano per osservare le goccioline formarsi e scendere lungo la parete. È l’occasione perfetta per annotare ciò che vedete sulle vostre schede di degustazione.
Eccellente! Una nuova scoperta: gli archetti (o lacrime, proprio così) del vostro vino. Anche nel vino, le lacrime ci insegnano tantissime cose! 💦

Gli archetti riflettono il contenuto di alcol, glicerolo e zuccheri residui.
Gli archetti ti permettono di scoprire due cose sul tuo vino con un solo sguardo:
- Più archetti ci sono, maggiore è il contenuto di alcol e glicerolo ****del vino.
- Più lentamente scendono gli archetti, maggiore è il contenuto di zucchero, che rende il liquido più viscoso e "denso".
È un po’ come con le salse di soia dei vostri sushi preferiti: si riconosce quella dolce perché è più viscosa e meno fluida di quella salata!
La vista è un buon inizio, ma il profumo rivela molto di più
Poiché un buon vino si apprezza anche con l’olfatto, annusarlo è importante, ma sapere cosa cercare lo è ancora di più!
👁️🗨️ Ora inclinate il bicchiere a 45° e avvicinate il naso. Alcuni percepiscono benissimo gli odori anche a diversi centimetri dal bicchiere (beati loro!), altri devono avvicinarsi di più. Sta a voi trovare la distanza giusta.

Cominciate ad annusare il vino senza agitare il bicchiere e fate la figura dei veri professionisti dicendo che avete percepito il primo naso👃🏼(È il primo contatto olfattivo con il vino nel bicchiere. L’analisi olfattiva inizia quindi con il primo naso, prima di far roteare il vino nel bicchiere per ossigenarlo. Il primo naso rivela soprattutto i difetti del vino: sentore di tappo, sentore di aceto, ossidazione, riduzione. È in questa prima fase olfattiva che iniziate a percepire il vino.) ****
Poi potete far roteare il vino nel bicchiere per qualche secondo e percepire il secondo naso 👃🏼👃🏼(Il secondo naso si ottiene dopo aver agitato il bicchiere, liberando gli aromi nascosti, meno leggeri: gli aromi secondari. Questi si formano durante la fermentazione.) Normalmente dovrebbero emergere altri aromi meno volatili.
Per individuare gli aromi non serve la magia. Se avete già sentito degli odori nella vostra vita, le idee arriveranno di sicuro! Dite la prima cosa che vi viene in mente, anche se non ha nulla a che fare con il vino, e il resto verrà poco alla volta. Poiché riconosciamo gli odori attraverso i ricordi, non ci sono mai risposte sbagliate. Pensate a Proust e alla sua madeleine (Avete colto il riferimento? 😋) **
Un odore familiare? Sapete dargli un nome? Quanto è intenso? Quand’è stata l’ultima volta che avete sentito questo odore?
Se vi sembra difficile, niente panico: potete usare la nostra ruota degli aromi per capire meglio dove cercare.

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L’angolo degli intenditori - Gli aromi primari, secondari e terziari
I professionisti distinguono tre tipi di aromi:
- Aromi primari: gli aromi dell’uva
Provengono dall’uva e dipendono dai vitigni e dal terroir. Ogni vitigno ha una propria firma aromatica caratteristica, la cui intensità varia a seconda della varietà. È influenzata dal suolo, dal clima e dalla gestione del vigneto.
- Aromi secondari: gli aromi della fermentazione
Prodotti dall’azione dei lieviti durante la fermentazione alcolica e malolattica, dipendono dalle tecniche di vinificazione impiegate dal viticoltore.
- Aromi terziari: gli aromi dell’affinamento
Derivano dall’invecchiamento del vino: prima durante l’affinamento, che avviene in vasca o in botte, poi durante la conservazione in bottiglia. Formano il bouquet. Delicati, evolvono rapidamente a contatto con l’aria.
Attenzione: dopo un po’ che annusate i bicchieri, il naso si abitua agli odori e può diventare difficile percepirne di nuovi. La soluzione migliore è annusare il proprio odore, che aiuta a resettare i recettori. Il punto ideale è l’incavo del gomito, sopra i vestiti o direttamente sulla pelle. Qualcuno potrebbe guardarvi in modo strano, ma fidatevi: è una vera tecnica da professionisti.
Passiamo alle cose serie, alla parte più emozionante e attesa: il gusto 👅
Finalmente è il momento della vera degustazione! Di solito è la parte che preferiamo (vero? 😏), anche se analizzare nel dettaglio ciò che assaggiamo e trovare le parole per descrivere le nostre sensazioni è tutta un’altra storia.
Come direbbe Salvador Dalí, «Chi sa degustare non beve più vino, ma assapora segreti».
👁️🗨️ Per degustare il vino, prendetene un piccolo sorso e fatelo girare in bocca con la lingua, in modo che raggiunga tutte le zone del palato e possiate percepire tutti i sapori.

Non tutte le zone della lingua percepiscono gli stessi sapori. Il meno conosciuto è l’umami!
La tecnica definitiva per sembrare veri intenditori (e, già che ci siamo, percepire ancora più sapori) è la retro-olfazione: aspirate un filo d’aria dalla bocca mentre tenete il vino in bocca, poi espirate dal naso.
👁️🗨️ Provateci, non è difficile! Ci vuole qualche tentativo per padroneggiare questa manovra, ma poi il cameriere del ristorante non vi guarderà più allo stesso modo.
Infine, potete deglutire il vino oppure sputarlo in un piccolo recipiente apposito, se volete restare lucidi fino alla fine.
Parlateci dei sapori. Quali percepite? Sono decisi o delicati? Intensi? Floreali? Legnosi? Magari speziati?
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L’angolo degli intenditori - le tre fasi della degustazione
La percezione del vino in bocca si può suddividere in tre fasi:
- L’attacco: il primo contatto e le prime sensazioni in bocca.
- La fase centrale: il vino evolve in bocca, le sensazioni diventano di norma più ricche e complesse e permettono di valutarne il corpo e l’armonia.
- Il finale: l’impressione che rimane in bocca dopo aver bevuto il vino. Rivela la struttura del vino (la qualità e la finezza dei tannini nei vini rossi) e la sua persistenza.
Ora che sapete cosa cercare, è il momento di godervi l’esperienza. Prendetevi il tempo che vi serve e seguite il vostro istinto.
Flakon è felice di condividere con voi questa esperienza sensoriale, pensata per avvicinarvi al mondo del vino. Perché è questo ciò che conta di più!
Mettete alla prova il vostro rapporto (con il vino, ovviamente!) 🍇
Qualche semplice domanda per scoprire chi di voi sarebbe l’enologo migliore! 🥰 ****
👁️🗨️ Prendete un foglio e annotate le vostre risposte: niente imbrogli, ovviamente! 👀
1- Qualcuno di voi ricorda il nome del bicchiere perfetto per un vero enologo?
2- Durante questa degustazione abbiamo osato cambiare le vostre abitudini alimentari: che cosa vi abbiamo consigliato di mangiare per neutralizzare i sapori che potrebbero alterare la degustazione?
3- Vero o falso: un vino bianco ambrato è più vecchio di uno dorato?
4- Siete stati così attenti che saprete dirci come si chiamano le gocce che scendono lungo il bicchiere?
5- Qual è la differenza tra il primo e il secondo naso?
6- Che cos’è l’umami?
7- Un po’ di tecnica non guasta: a che cosa serve la retro-olfazione? (Questa è la più difficile!)
8- Qual è la migliore start-up del mondo del vino? (Questa è solo per il nostro ego)
Confrontate le vostre risposte: ora che avete preso confidenza con il vino, vi si aprono migliaia di possibilità gustative.
Diteci cosa ne pensate!
Flakon si propone di rendere l’apprendimento del vino accessibile a tutti in modo divertente. In questa missione vogliamo offrirvi la migliore esperienza possibile! La vostra opinione conta moltissimo per noi e ci piacerebbe coinvolgervi nella nostra crescita!
Qui sotto trovate un breve questionario: bastano pochi minuti, promesso!
Flakon cerca sempre di migliorarsi!
Grazie di cuore!!
