Cofanetto Vini leggendari

La selezione del cofanetto

In questo cofanetto abbiamo riunito 4 vini di 4 denominazioni tra le più emblematiche di Francia. Dai Grands Crus Classés di Bordeaux ai vini leggendari della Borgogna, scoprite un pezzo di storia a ogni sorso.

🍷 Nota: i cru o le annate possono variare in base alla disponibilità presso i nostri viticoltori partner. Aggiorneremo questa pagina di conseguenza!

Châteauneuf-du-Pape

  • Tenuta e nome del vino: Château de la Gardine, Cuvée des Générations Marie Léoncie

  • Denominazione: Châteauneuf-du-Pape

  • Regione: Francia, Valle del Rodano, Châteauneuf-du-Pape

  • Vitigni: 90% Roussanne, 10% Clairette

  • Annata: 2020
  • Colore: Bianco - Giallo dorato, con eleganti riflessi.

  • Intensità del colore: Presenta una bella brillantezza.

Al naso, frutta candita, banana cotta, fermentata e flambé, caramello, persino rum. Opulento e complesso, con sentori di frutta secca, pan di zenzero, miele e fiori bianchi avvolti da vaniglia e incenso.

  • Corpo: 4/6 - Strutturato

  • Tannini: 0/6 - Assenti

  • Zucchero: 1/6 - Secco

  • Acidità: 2/6 - Morbido

  • Alcol: 4/6 - Caldo (14%)

  • Persistenza al palato: 2/6 - Piuttosto breve (3-4 sec)

Questo bianco ha la potenza e la raffinatezza dei più grandi Châteauneuf-du-Pape bianchi, con aromi floreali (gelsomino, acacia, tiglio), note di frutta (albicocca, pesca, melone) e mandorla. Ha la rotondità e la consistenza ricca e burrosa dei vini bianchi d’eccezione. Il finale è leggermente mielato. Una delizia per il palato.

Pesci grassi e crostacei come salmone, gamberoni, astice... Uova strapazzate al tartufo, curry, tajine, foie gras. Roquefort, gorgonzola.
Dessert a base di frutta gialla o bianca, tarte tatin, pere cotte nel vino.

Gevrey-Chambertin

  • Tenuta e nome del vino: Maison André Goichot, Gevrey-Chambertin

  • Denominazione: Gevrey-Chambertin

  • Regione: Francia, Borgogna, Côte de Nuits, Gevrey-Chambertin

  • Vitigni: 100% Pinot nero

  • Annata: 2019
  • Colore: Rosso - Da giovane sfoggia un vivace rosso rubino che con l’età vira al carminio scuro, color amarena.

  • Intensità del colore: Vino brillante di bella intensità.

Fragola, mora, viola, reseda e rosa sono tra i suoi aromi iniziali; con la maturazione svilupperà un bouquet di liquirizia, cuoio e pelliccia, con sfumature di selvaggina e sottobosco.

  • Corpo: 4/6 - Strutturato

  • Tannini: 3/6 - Setosi

  • Zucchero: 0/6 - Molto secco

  • Acidità: 4/6 - Vivace

  • Alcol: 3/6 - Generoso (13%)

  • Persistenza al palato: 2/6 - Piuttosto breve (3-4 sec)

I suoi tannini, robusti eppure vellutati, gli conferiscono struttura e corpo solidi, potenza e grande longevità.

Un vino per gli amanti della carne: il nostro Gevrey-Chambertin predilige la selvaggina, la costata di manzo, l’agnello brasato o in umido. Si abbina bene a tutti i formaggi vaccini dal gusto deciso.

Saint-Émilion Grand Cru

  • Tenuta e nome del vino: Château Grand Corbin-Despagne

  • Denominazione: Saint-Émilion Grand Cru

  • Regione: Francia, Bordeaux, Libourne, Saint-Émilion

  • Vitigni: 75% Merlot, 24% Cabernet Franc, 1% Cabernet Sauvignon

  • Annata: 2018
  • Colore: Rosso - Colore scuro, quasi nero, con riflessi granato.

  • Intensità del colore: Nero intenso e profondo.

Al naso è intenso, con splendide note di frutti rossi e neri e un ampio ventaglio di spezie dovuto a un affinamento armonioso.

  • Corpo: 5/6 - Strutturato

  • Tannini: 4/6 - Decisi

  • Zucchero: 0/6 - Molto secco

  • Acidità: 4/6 - Spiccata

  • Alcol: 6/6 - Caldo (14,8%)

  • Persistenza al palato: 5/6 - Lunga (9-10 sec)

Al palato è sottile e raffinato, con tannini morbidi e piacevoli. Bellissimo finale con note speziate di pepe e vaniglia. Ottimo potenziale di invecchiamento: da 4 a 15 anni.

Carni rosse, piatti in salsa, ma anche formaggi caprini e vaccini dal gusto intenso, dessert al caffè o al cioccolato

Sauternes

  • Tenuta e nome del vino: Château d'Arche, Sauternes

  • Denominazione: Sauternes Grand Cru Classé

  • Regione: Francia, Bordeaux, Sauternes

  • Vitigni: 90% Sémillon, 10% Sauvignon

  • Annata: 2011
  • Colore: Oro - Giallo dorato, con riflessi d’oro.

  • Intensità del colore: Brillante e luminoso.

Al naso è espressivo, con aromi di frutta bianca (pera, mela) e note floreali. Si percepiscono anche note di miele e frutta candita.

  • Corpo: 5/6 - Potente

  • Tannini: 0/6 - Assenti

  • Zucchero: 6/6 - Liquoroso

  • Acidità: 5/6 - Spiccata

  • Alcol: 4/6 - Caldo (14%)

  • Persistenza al palato: 6/6 - Molto lunga (>10 sec)

Al palato, l’attacco è fresco e morbido e conferma un bell’equilibrio. Ritroviamo note di arancia candita e confettura di albicocche, accompagnate da delicate sfumature affumicate.

Foie gras, formaggi dal gusto intenso (Munster, Maroilles, erborinati), mousse al cioccolato fondente amaro...

Calcolate il vostro punteggio:

Vi piace il vino, ma il vino non ricambia. Per quanto annusiate i tappi alla ricerca di eventuali difetti, sentite solo odore di sughero. Osservate ma non vedete nulla, annusate ma non percepite nulla, fate roteare il vino in bocca ma non sentite alcun sapore… Il rosato è forse un miscuglio di rosso e bianco? La strada è ancora lunga, ma con la pratica e tante degustazioni ce la farete!

La voglia di diventare veri maestri della degustazione non vi manca: è l’allenamento che serve. Aspirate a diventare sommelier, non c’è dubbio, ma i vostri sensi non sono ancora abbastanza affinati e tutti i vini vi sembrano uguali. Non disperate però: se Bach è riuscito a diventare un virtuoso della musica pur essendo sordo, c’è speranza che un giorno riusciate a distinguere uno chardonnay da uno champagne. Allenate naso e palato: è l’unica strada!

Forse passate troppo tempo a decifrare l’etichetta e troppo poco ad analizzare il contenuto del vostro calice INAO. Ma avete spirito d’avventura: siete curiosi di tutto e vi addentrate senza timore nella giungla delle vigne a colpi di machete. Sbagliate strada, vi perdete, cadete, ma vi rialzate sempre. Avete l’entusiasmo di chi diventerà enologo: non disperate, siete sulla strada del vino giusta!

Siete iniziati all’ordine delle buone bottiglie. Se non siete ancora grandi maestri della degustazione, avete la disciplina e la curiosità necessarie per diventarlo. Magari non cogliete ancora le sottili note di yuzu nel finale del secondo naso di un vino poco conosciuto dalla mineralità spiccata, ma sapete con certezza cosa vi piace e cosa no, ed è già molto!

La precisione della vostra degustazione rasenta la stregoneria. C’è da credere che da piccoli siate caduti in una botte di rovere! Eccellete nell’arte enologica, padroneggiate le tecniche più avanzate e avete sensi affinati come quelli di un sommelier professionista. Di vino ve ne intendete eccome, è il minimo che si possa dire… Il traguardo della perfezione assoluta è ormai vicino!

Siete il Mozart della degustazione, il Picasso delle cantine di Pommerol, l’Einstein dell’abbinamento tra Savagnin invecchiato e Comté stagionato 36 mesi, con tanto di cristalli di sale! Vi basta uno sguardo per distinguere il mourvèdre dal tannat. La finezza dei vostri sensi ha raggiunto livelli divini: in pochi secondi individuate gli aromi più insoliti in qualsiasi bottiglia. Avete varcato la soglia: non degustate più il vino, ne scrivete il destino.

L’angolo degli intenditori

La classificazione del 1855 è la più celebre tra quelle dei vini francesi. Nel 1855, in occasione dell’Esposizione universale di Parigi, Napoleone III chiese una classificazione dei vini di Bordeaux.

Oltre 160 anni dopo, la classificazione del 1855 è stata modificata solo due volte e rimane un punto di riferimento, nonostante le numerose critiche.