Cofanetto Vini Rari

La selezione del cofanetto

Dalla "mutizzazione" al ghiaccio, passando per il mare, abbiamo riunito in questo cofanetto quattro tra i metodi di vinificazione più straordinari.

Con questa selezione fuori dal comune scoprirai il lato più sorprendente del vino...

🍷 Nota: i vini o le annate possono variare in base alla disponibilità presso i nostri viticoltori partner. Aggiorneremo questa pagina di conseguenza!

Vino orange

  • Cantina e nome del vino: Camille Braun, Lune Rousse

  • Denominazione: Alsazia

  • Regione: Francia, Alsazia

  • Vitigno: Gewürztraminer

  • Annata: 2022 (in base al vino disponibile presso il nostro viticoltore partner)
  • Colore del vino: Arancione - Un vino dal colore aranciato ottenuto con 2 settimane di macerazione prima di un affinamento di 6 mesi in demi-muid.

  • Intensità del colore: Pallido e leggermente velato, come accade nei vini affinati sotto velo.

Al naso si percepisce un vino molto intenso, con spiccati aromi di tisane ed erbe essiccate, ma anche di agrumi, soprattutto mandarino.

  • Corpo: 4/6 - Corposo

  • Tannini: 1/6 - Levigati

  • Zucchero: 2/6 - Abboccato

  • Acidità: 2/6 - Morbida

  • Alcol: 4/6 - Caldo (14,5%)

  • Persistenza in bocca: 5/6 - Lunga (9-10 sec)

Un tripudio di aromi: innanzitutto tisane e fiori, con verbena, rosa, menta e lavanda. Poi frutti come arancia, ananas e mango. Molto secco al palato, leggermente tannico, come spesso accade nei vini macerati. Un accenno di miele e resina. Finale di acqua di rose e menta piperita, di persistenza e lunghezza impressionanti! Originale e complesso, difficile da abbinare a tavola!

Da provare con un salmone in crosta di sale o un tataki di tonno al sesamo...

Vino vinificato in mare

  • Cantina e nome del vino: Egiategia, cuvée Dena Dela Rouge

  • Denominazione: Vin de France

  • Regione: Francia, Sud-Ovest, Saint-Jean-de-Luz

  • Vitigno: Grenache d’alta quota
  • Colore del vino: Rosso - Un rosso scuro che evoca tutta la profondità e la morbidezza vellutata della ciliegia.

  • Intensità del colore: Bei riflessi rossi.

Un naso minerale, salino e iodato in cui si riconosce la vinificazione sottomarina del produttore. Ne emerge un’esplosione di sapidità, accompagnata da note di agrumi e ciliegia fresca. Lasciandosi trasportare, sembra quasi di sentire la brezza marina.

  • Corpo: 3/6 - Strutturato

  • Tannini: 2/6 - Fusi

  • Zucchero: 2/6 - Abboccato

  • Acidità: 5/6 - Spiccata

  • Alcol: 3/6 - Generoso (14%)

  • Persistenza in bocca: 3/6 - Media (5-6 sec)

Naso piuttosto espressivo, dominato da frutti rossi e agrumi. Al palato, l’attacco è leggermente acidulo, seguito da tannini potenti ma fini. Molto frutto e una bella struttura. Una lieve dolcezza. In un secondo momento emergono sfumature più minerali, iodate e persino saline, insieme ad aromi freschissimi di ciliegia.

Agnello da latte dei Pirenei arrosto alle erbe della gariga, accompagnato da peperoni rossi grigliati. Questo vino accompagnerà perfettamente la carne tenera e saporita, mentre le sue note speziate e pepate si sposeranno armoniosamente con le erbe della gariga e i peperoni grigliati. 

Vino del ghiaccio

  • Cantina e nome del vino: Zantho Eiswein

  • Denominazione: Burgenland Eiswein

  • Regione: Austria, Weinland, Burgenland

  • Vitigno: Grüner Veltliner

  • Annata: 2019 - 2020 (in base al vino disponibile presso il nostro viticoltore partner)
  • Colore del vino: Bianco - Un vino luminoso dalle tonalità dorate e bianche, con riflessi verdi.

  • Intensità del colore: Splendida brillantezza dorata.

Al naso spiccano intensi aromi di pesca e ananas fresco, impreziositi da delicate note di miele.

  • Corpo: 4/6 - Corposo

  • Tannini: 0/6 - Assenti

  • Zucchero: 6/6 - Dolce liquoroso

  • Acidità: 5/6 - Spiccata

  • Alcol: 3/6 - Generoso (12%)

  • Persistenza in bocca: 5/6 - Lunga (9-10 sec)

Al palato presenta note fruttate e speziate, sostenute da una struttura dalla fine acidità. È molto fresco, con aromi di mela verde e una bella mineralità sul finale.

Questo è un vino del ghiaccio: le sue uve surmature vengono raccolte dopo il gelo, pressate ancora congelate e poi lasciate fermentare. Al disgelo la concentrazione zuccherina aumenta ulteriormente, facendo salire anche l’acidità. Il risultato è un vino dalla dolcezza incredibile, simile al miele, dalla sorprendente vivacità e dall’invitante mineralità.

Da abbinare a un foie gras fatto in casa, una crostata di frutta acidula o un formaggio ben stagionato...

Vino mutizzato affinato in damigiana

  • Cantina e nome del vino: Cazes, Rivesaltes Tuilé

  • Denominazione: Rivesaltes

  • Regione: Francia, Linguadoca-Rossiglione, Rivesaltes

  • Vitigno: Grenache

  • Annata: 1985 - 1986 (in base al vino disponibile presso il nostro viticoltore partner)
  • Colore del vino: Rame - Sette anni di affinamento in legno hanno conferito al vino brillante e luminoso toni di mogano. Un intreccio di arancione, rosso e sfumature ramate.

  • Intensità del colore: Vino brillante e luminoso.

Un naso intenso in cui si intrecciano spezie, caffè e cacao con la dolcezza della frutta candita. Dal bicchiere si sprigionano complessi sentori di noce, caramello e tostatura.

  • Corpo: 5/6 - Potente

  • Tannini: 0/6 - Assenti

  • Zucchero: 5/6 - Dolce

  • Acidità: 3/6 - Fresca

  • Alcol: 5/6 - Alcolico (15%)

  • Persistenza in bocca: 6/6 - Molto lunga (11-12 sec)

Al palato si svela un mondo di aromi tostati, dalla ganache al liquore al caffè, con note di prugna secca. Rotondità, frutta matura, un accenno di frutta secca e note empireumatiche di tabacco e tostatura. Una bella persistenza che sfuma in freschezza.

Formaggi dal gusto intenso (Munster, Maroilles), mousse al cioccolato fondente amaro...

Calcola il tuo punteggio:

A te piace il vino, ma il vino non ricambia. Per quanto annusi i tappi alla ricerca di eventuali difetti, senti soltanto odore di sughero. Osservi ma non vedi nulla, annusi ma non percepisci nulla, assaggi ma non senti alcun sapore… Il rosato è forse un miscuglio di rosso e bianco? La strada è ancora lunga, ma con la pratica e tante degustazioni ce la farai!

La voglia di diventare un vero maestro della degustazione non ti manca: è la pratica che ti serve. Aspiri senza dubbio a diventare sommelier, ma i tuoi sensi non sono ancora abbastanza allenati e tutti i vini ti sembrano simili. Non disperare, però: se Bach è riuscito a diventare un virtuoso della musica pur essendo sordo, c’è speranza che un giorno anche tu riesca a distinguere uno Chardonnay da uno Champagne. Allena naso e papille: non c’è altro modo!

Forse passi troppo tempo a decifrare l’etichetta e troppo poco ad analizzare il contenuto del tuo bicchiere INAO. Ma hai spirito d’avventura: sei curioso di tutto ed esplori senza paura la giungla dei vigneti a colpi di machete. Sbagli strada, ti perdi, cadi, ma ti rialzi sempre. Hai l’entusiasmo dell’enologo in erba: non disperare, sei sulla strada del vino giusta!

Sei un iniziato dell’ordine delle buone bottiglie. Non sei ancora un gran maestro della degustazione con il tastevin, ma hai la disciplina e la curiosità necessarie per diventarlo. Magari non distingui ancora le sottili note di yuzu sul finale del secondo naso di un oscuro vinello dalla mineralità esasperata, ma sai con certezza cosa ti piace e cosa no: ed è già molto!

La precisione della tua degustazione ha quasi del magico. Si direbbe che da piccolo tu sia caduto in una botte di rovere! Eccelli nell’arte enologica, padroneggi le tecniche più avanzate e hai sensi affilati come quelli di un sommelier professionista. Di esperienza ne hai da vendere, è proprio il caso di dirlo… La perfezione assoluta è ormai a portata di mano!

Sei il Mozart della degustazione, il Picasso delle cantine di Pomerol, l’Einstein degli abbinamenti tra Savagnin invecchiato e Comté stagionato 36 mesi con cristalli di sale! Ti basta uno sguardo per distinguere il Mourvèdre dal Tannat. La finezza dei tuoi sensi ha raggiunto livelli divini: in pochi secondi riconosci gli aromi più insoliti in qualsiasi bottiglia. Hai varcato una soglia: non ti limiti più a degustare il vino, ne scrivi il destino.

L’angolo degli intenditori

La radioattività può aiutare a determinare l’età di un vino.

Per individuare le contraffazioni, è possibile risalire all’anno della vendemmia misurando il livello di radioattività del vino. Se il vino è abbastanza vecchio, le viti da cui proviene possono presentare tracce infinitesimali legate ai primi test nucleari e all’incidente di Černobyl’.