Scoprite l’arte della degustazione dei distillati
Prima di assaporare i vostri rum e whisky, prendetevi un momento per guardare i nostri video masterclass. In pochi minuti imparerete a riconoscere gli aromi, i sapori e i segreti dei distillati. Un bel modo per arricchire la vostra degustazione e godervela appieno!
Masterclass sul whisky
Masterclass sul rum
Come compilare la vostra scheda di degustazione?
Compléter une fiche de dégustation de spiritueux peut être plus délicat qu’on ne l’imagine. Heureusement, l’équipe Flakon vous a préparé un guide pas-à-pas pour décrypter tous les termes essentiels du monde du rhum et du whisky, et remplir vos fiches comme un vrai connaisseur !
Suivez les étapes du guide pour remplir vos quatre fiches de dégustation. Commencez bien par les plus légers et terminez par les plus puissants.
Une fois votre fiche complétée, flashez le QR code sur le dépliant de présentation pour accéder à la correction détaillée de chaque fiche. Comptez vos points en fonction des résultats et vous obtiendrez votre note !
Compilate la vostra scheda di degustazione con l’aiuto di questa guida
Scaricate le vostre schede di degustazione da stampare cliccando qui sotto
Il colore
La prima fase della degustazione coinvolge gli occhi: osservate il colore e l’aspetto del distillato per ricavarne le prime informazioni visive.
- Asciugate accuratamente i bicchieri da degustazione per evitare aloni o gocce d’acqua e ottenere un vetro perfettamente limpido.
- Sistematevi in una stanza ben illuminata, preferibilmente con luce naturale.
- Procuratevi uno sfondo bianco uniforme (un tessuto o un foglio) per apprezzare meglio la trasparenza e i riflessi.
- Inclinate il bicchiere sopra lo sfondo bianco e fatelo ruotare delicatamente per osservare al meglio il colore, la brillantezza e le sfumature.
Il colore di un distillato indica il suo aspetto visivo: tonalità, brillantezza e riflessi. Varia in base alla materia prima (melassa, succo di canna, cereali…), al metodo di distillazione, ma soprattutto all’invecchiamento in botte. Un occhio attento può quindi intuire alcune caratteristiche, come il tipo di distillato, la sua età o la sua intensità aromatica, ancora prima di annusarlo!
Ma c’è di più: il colore evolve nel tempo e varia a seconda delle botti utilizzate. Osservare le sfumature offre indizi preziosi sull’invecchiamento, sugli aromi attesi e talvolta persino sulla ricchezza al palato.
In pratica:
Rum e whisky giovani
Cristallino, trasparente: rum bianco, cachaça o new make whisky, non invecchiato, fresco, vivace.
Oro pallido: leggermente invecchiato, con un’influenza discreta del legno e lievi note di vaniglia o spezie.
Rum e whisky invecchiati
Dal dorato al ramato: diversi anni in botte, aromi più complessi, note legnose, speziate e golose.
Dall’ambrato al mogano: lungo invecchiamento, intensa estrazione dal legno, aromi profondi di caramello, cacao, frutta secca e tabacco.
Molto scuro, quasi nero : talvolta dovuto a una botte molto tostata, a un affinamento particolare (sherry, porto…) o all’aggiunta di caramello colorante (attenzione: il colore ≠ garanzia di qualità).
L’intensità del colore, la brillantezza e la limpidezza offrono indizi preziosi sulla qualità, sullo stile e talvolta anche sull’invecchiamento del distillato.
In pratica:
- Brillantezza del distillato: può essere luminoso, brillante, scintillante oppure, al contrario, opaco, spento, persino privo di luce. Una bella brillantezza segnala spesso un distillato ben distillato e ben invecchiato, mentre un aspetto spento può indicare una filtrazione imperfetta o un invecchiamento meno controllato.
- Limpidezza: può essere cristallina, chiara, trasparente, leggermente velata o persino torbida. Attenzione! Una leggera torbidità non è sempre un difetto: alcuni produttori scelgono di non filtrare a freddo per preservare gli aromi.
- Intensità del colore: pallido, intenso, scuro, denso, carico. Più un distillato invecchia in botte, più tende a scurirsi, ma l’intensità dipende anche dal tipo di botte utilizzata (nuova, tostata, ex-sherry, ex-bourbon…).
- Lucentezza: cristallina, brillante, luminosa, opaca, spenta. Una bella lucentezza può indicare una distillazione ben eseguita e un distillato equilibrato, mentre un aspetto più spento può rivelare una qualità più rustica.
I colori dei distillati
L’olfatto
Après avoir observé la couleur, il est temps de passer au nez. Beaucoup des qualités d’un spiritueux se révèlent à cette étape grâce à la richesse de sa palette aromatique.
Portez le verre à votre nez sans le remuer pour découvrir le premier nez. Vous percevrez ainsi les arômes les plus volatils, souvent frais, légers, qui disparaissent rapidement.
Faites tourner doucement le verre en cercles pour oxygéner le spiritueux et libérer les arômes plus lourds, encore enfermés dans le liquide.
Portez à nouveau le verre à votre nez : c’est le deuxième nez. Prenez votre temps, explorez les différentes couches d’arômes et faites appel à votre mémoire olfactive pour identifier les notes : fruitées, boisées, épicées, florales, tourbées, vanillées… C’est normal si cela vous semble difficile au début !
Ora esploriamo le diverse categorie di aromi che potrete incontrare durante le vostre degustazioni. Questi aromi, tanto vari quanto sorprendenti, sono altrettante chiavi per apprezzare e comprendere le sfumature di ogni distillato.
Immergetevi con noi in questo universo olfattivo per arricchire le vostre esperienze di degustazione!
Gli aromi vegetali richiamano piante, erbe o verdure.
Esempio: un rum con sentori di menta, eucalipto o erba tagliata.
Gli aromi dolci apportano sfumature zuccherine e golose.
Esempio: un rum invecchiato con sentori di miele, caramello o liquirizia.
Gli aromi minerali ricordano la pietra, il gesso o la selce.
Esempio: un whisky leggermente torbato con note di pietra focaia o gesso umido.
Gli aromi oleosi danno una sensazione grassa e vellutata.
Esempio: un whisky ricco con note di olio di noce, oliva o semi di lino.
Gli aromi marini richiamano la salsedine, l’aria iodata o le alghe.
Esempio: un whisky scozzese delle isole caratterizzato da note saline, di alghe o di aria marina.
Gli aromi floreali ricordano i fiori freschi, essiccati o profumati.
Esempio: un distillato con note di gelsomino, fiori d’arancio o rosa.
Il gusto
Finalmente è il momento di assaggiare! L’ultima fase della degustazione permette di individuare i sapori e la consistenza del distillato, apprezzarne gli aromi da un’altra prospettiva e valutarne la struttura (corpo, calore, persistenza).
- Prendete un piccolo sorso e fatelo circolare in bocca per stimolare le papille gustative.
- Concentratevi sull’attacco: dolcezza, calore dell’alcol, morbidezza.
- Esplorate la consistenza premendo la lingua contro il palato.
- Aspirate un filo d’aria dalla bocca per percepire gli aromi per via retronasale.
- Deglutite o sputate, poi valutate la persistenza aromatica: il finale.
La dolcezza indica la percezione dolce data dagli zuccheri residui (in particolare nei rum aromatizzati e nei liquori) oppure da aromi naturalmente dolci (come miele, vaniglia e caramello). Questa dolcezza può conferire rotondità, bilanciare l’amaro o l’alcol e rendere il distillato più goloso.
Un distillato può essere:
0: completamente secco, senza alcuna dolcezza
1: appena dolce, molto delicato
2: leggermente dolce, percepibile ma fine
3: moderatamente dolce, ben equilibrato
4: decisamente dolce, goloso e rotondo
5: molto dolce, ricco e avvolgente
6: estremamente dolce, sciropposo, quasi liquoroso
L’acidità o freschezza di un distillato conferisce vivacità, leggerezza e tensione. È particolarmente presente in alcuni rum bianchi, gin e acquaviti e dà l’impressione di un profilo più vivace e meno pesante, bilanciando lo zucchero e l’alcol.
Un distillato può essere:
0: privo di acidità, piatto
1: molto delicato, leggermente fresco
2: leggero, con un po’ di brio
3: equilibrato, rinfrescante
4: ben definito, vivace, agrumato
5: molto vivace, quasi pungente
6: estremamente acidulo, dominante
La corposità indica la sensazione di morbidezza, pienezza e ricchezza al palato. Deriva spesso dall’invecchiamento in botte, dall’alcol o dalla consistenza generale del liquido. Un distillato corposo avvolge il palato, lascia una sensazione setosa o oleosa e dà un’impressione di ricchezza.
Un distillato può essere:
0: fluido, quasi acquoso
1: leggermente corposo, delicato
2: morbido, un po’ rotondo
3: equilibrato, ben avvolgente
4: corposo, pieno, ben definito
5: molto corposo, molto avvolgente
6: estremamente morbido, ricco e quasi cremoso
L’alcol è la spina dorsale del distillato: conferisce potenza, calore e persistenza al palato. Se ben dosato, si fonde perfettamente con gli altri elementi; se poco integrato, brucia, sbilancia e copre gli aromi.
Un distillato può essere:
0: debole (sensazione acquosa, troppo diluito)
1: discreto, poco percepibile
2: leggero, facile da bere
3: equilibrato, ben integrato con il resto
4: caldo, presente ma ben dosato
5: potente, riempie il palato
6: molto potente, bruciante, quasi aggressivo
I tannini sono rari nei distillati, ma presenti in alcuni rum, cognac e whisky invecchiati in botte. Conferiscono una sensazione di astringenza, una lieve presa sulle gengive, e apportano struttura e complessità.
Un distillato può essere:
0: privo di tannini, completamente liscio
1: molto morbido, appena percettibile
2: leggermente astringente
3: equilibrato, con una bella struttura
4: marcato, leggermente asciugante
5: molto tannico, secco
6: estremamente astringente, quasi ruvido
L’amarezza richiama note di piante amare, pompelmo, cacao o legno secco. Se ben dosata, rende più complesso il profilo aromatico; se troppo dominante, sovrasta il resto.
Un distillato può essere:
0: senza amarezza, dolce
1: molto delicato
2: leggermente amaro, sottile
3: ben percepibile, equilibrato
4: marcato, secco, erbaceo
5: molto amaro, intenso
6: estremamente amaro, dominante e persistente
Le note saline o iodate ricordano la salsedine, l’aria di mare, le alghe o il sale, in particolare in alcuni whisky di Islay o rum prodotti vicino al mare. Conferiscono un carattere secco e quasi minerale.
Un distillato può essere:
0: privo di note saline
1: molto delicate, quasi impercettibili
2: leggermente salino, con un sottile tocco marino
3: ben percepibile, dona vivacità
4: decisamente salato, iodato
5: molto salino, quasi affumicato
6: estremamente marcato, potente e minerale
Gli aromi speziati richiamano pepe, cannella, noce moscata e zenzero, e conferiscono calore e carattere. Possono provenire dal distillato, dagli ingredienti botanici o dall’invecchiamento.
Un distillato può essere:
0: privo di note speziate
1: leggermente speziato, delicato
2: presenza discreta, equilibrata
3: moderatamente speziato, caldo
4: decisamente speziato, pungente
5: molto speziato, caldo e potente
6: intensamente speziato, quasi bruciante
Le note mentolate donano una sensazione fresca, quasi erbacea o medicinale. Si ritrovano spesso in alcuni gin, aquavit e persino nei rum speziati.
Un distillato può essere:
0: privo di note mentolate
1: molto delicate
2: leggermente fresco, delicato
3: ben percepibile, rinfrescante
4: decisamente mentolato, erbaceo
5: molto fresco, quasi pungente
6: intensamente mentolato, potente e dominante
Ed ecco fatto!
Ora che la degustazione non ha più segreti per voi, vi lasciamo compilare le vostre schede di degustazione e scoprire i risultati scansionando il codice QR sul retro del libretto del vostro cofanetto!