Esperienza di degustazione

I vini
leggendari

Introduzione all’arte della degustazione

Prima di tutto, ecco una breve introduzione all’arte della degustazione del vino, perché non abbia più segreti per voi!

E chi meglio di un esperto può guidarvi?

Servizio🍷: per godervi appieno l’esperienza, non dimenticate di usare un calice adatto alla degustazione e di servire i vini alla temperatura indicata nel libretto contenuto nel cofanetto.

Saint-Aubin 1er Cru En Remilly - Roche de Bellene

Côte Rôtie - La Giroflarie - Domaine Jasmin 

Pessac-Léognan - Château Larrivet Haut-Brion

Sauternes - Grand Cru Classé 1855 - Château d’Arche

Un’ultima parola dal sommelier

Speriamo che la degustazione vi sia piaciuta 🍷

Calcolate il vostro punteggio:

Amate il vino, ma il vino non ama voi. Per quanto annusiate i tappi alla ricerca di eventuali difetti, sentite soltanto odore di sughero. Osservate ma non vedete nulla, annusate ma non percepite nulla, assaggiate ma non sentite alcun sapore… Il rosato è forse una miscela di rosso e bianco? La strada è ancora lunga, ma con la pratica e tante degustazioni ce la farete!

La voglia di diventare veri maestri della degustazione non vi manca: vi manca l’allenamento. Aspirate a diventare sommelier, non c’è dubbio, ma i vostri sensi non sono ancora abbastanza affinati e tutti i vini vi sembrano uguali. Ma non disperate: se Beethoven è potuto diventare un virtuoso della musica pur essendo sordo, c’è speranza che un giorno riusciate a distinguere uno chardonnay da uno champagne. Allenate naso e palato: non c’è niente di meglio!

Forse passate troppo tempo a decifrare l’etichetta e troppo poco ad analizzare il contenuto del vostro calice INAO. Ma avete il gusto dell’avventura: siete curiosi di tutto ed esplorate senza paura, a colpi di machete, la giungla dei vigneti. Sbagliate, vi perdete, cadete, ma vi rialzate sempre. Avete l’entusiasmo degli enologi in erba: non disperate, siete sulla buona strada… del vino!

Siete iniziati all’ordine delle buone bottiglie. Se non siete ancora grandi maestri della degustazione, avete la disciplina e la curiosità necessarie per diventarlo. Forse non distinguete ancora le sottili note di yuzu sul finale del secondo naso di un oscuro vinello dalla mineralità esasperata, ma sapete con certezza cosa vi piace e cosa no, ed è già molto!

La precisione con cui degustate sfiora la stregoneria. Verrebbe da credere che da piccoli siate caduti in una botte di rovere! Eccellete nell’arte enologica, padroneggiate le tecniche più avanzate e avete i sensi affinati come quelli di un sommelier professionista. Di esperienza ne avete da vendere, è il minimo che si possa dire… La strada verso la perfezione assoluta non è più lunga!

Siete il Mozart della degustazione, il Picasso delle cantine di Pomerol, l’Einstein dell’abbinamento tra Savagnin invecchiato e Comté stagionato 36 mesi, con tanto di cristalli di sale! A colpo d’occhio distinguete il mourvèdre dal tannat. La finezza dei vostri sensi ha raggiunto livelli divini: in pochi secondi riconoscete gli aromi più insoliti in qualsiasi bottiglia. Siete passati dall’altra parte: non degustate più il vino, ne scrivete il destino.