Giro del mondo dei vini rossi
Partite alla scoperta di tre vini rossi emblematici, provenienti dai grandi terroir del mondo. Dall’eleganza del Tempranillo della Rioja alle note speziate del Carmenere cileno, passando per la generosità del Primitivo pugliese, ogni vial vi trasporta nel cuore del suo vigneto per un viaggio sensoriale unico.
ATTENZIONE: SPOILER
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Alba de Luces - Crianza - Rioja
- Cantina e nome del vino: Alba de Luces, Crianza
- Denominazione: Rioja (DOC)
- Regione: Spagna, Rioja
- Vitigni: Tempranillo, Garnacha (Grenache)
Colore rosso rubino intenso con riflessi granati.
Colore brillante, di bella intensità
Al naso, il vino rivela una bella intensità aromatica. Note di frutti rossi ben maturi si accompagnano ad aromi di erbe essiccate e spezie dolci. Un delicato sentore di legno e un accenno di vaniglia aggiungono complessità all’insieme.
Al palato, l’attacco è morbido e generoso. Il vino rivela una bella struttura e un equilibrio ben calibrato.
- Corpo: Strutturato (4/6)
- Tannini: Morbidi (4/6)
- Zucchero: Secco (1/6)
- Acidità: Morbida (4/6)
- Alcol: Caldo - 13% (4/6)
- Persistenza al palato: Media - (4/6)
Il finale è persistente, caratterizzato da sfumature tostate e leggermente speziate.
Un vino di carattere ed elegante, in cui la potenza aromatica si unisce a una grande finezza. Fin dall’apertura, le note di frutti rossi ben maturi si intrecciano con aromi di erbe essiccate e spezie dolci. L’affinamento in botte aggiunge una sottile complessità, tra vaniglia e cacao, senza mai sovrastare il frutto. Al palato, la struttura è equilibrata, i tannini sono setosi e il finale ha una bella persistenza. Un vino versatile, capace di conquistare sia gli amanti dei rossi golosi sia chi cerca profondità e carattere. Un compagno ideale per carni alla griglia e piatti mediterranei.
Da provare con un carré di agnello arrosto alle erbe e polenta cremosa.
Casa La Tenca - Valle di Colchagua - Carmenere
- Cantina e nome del vino: Nero Marone, Primitivo
- Denominazione: Puglia (IGT)
- Regione: Puglia, Italia
- Vitigno: Primitivo
Colore rosso rubino intenso con riflessi granati, di bella profondità e brillantezza.
Al naso, il vino si esprime con generosità e intensità. Si percepiscono aromi di frutti neri ben maturi (ciliegia nera, prugna, mora), accompagnati da note speziate di pepe e liquirizia. Un tocco di cacao e vaniglia arricchisce il bouquet, a testimonianza di un affinamento in botte ben calibrato.
L’attacco è ampio e vellutato, con una bella generosità e un equilibrio tra potenza e rotondità.
- Corpo: Opulento (5/6)
- Tannini: Avvolgenti (3/6)
- Zucchero: Amabile (3/6)
- Acidità: Moderata (3/6)
- Alcol: Caldo - 15% (5/6)
- Persistenza al palato: Persistente - 10 sec (5/6)
Il finale è lungo e setoso, caratterizzato da note di frutta in confettura, spezie dolci e un accenno di cioccolato.
Un Primitivo di grande generosità, tipico della Puglia, in cui la ricchezza del frutto si unisce a una bella complessità aromatica. Al naso esplodono aromi di frutti neri maturi, esaltati da spezie ed eleganti note di legno. Al palato è decisamente opulento, con una consistenza vellutata e una bella dolcezza naturale. L’alcol ben integrato dona calore senza eccessi, mentre il finale lungo e morbido lascia una piacevole impressione di golosità. Un vino seducente, perfetto per gli amanti dei rossi caldi e potenti.
Da provare con chili con carne alle spezie dolci e tortillas fatte in casa.
Nero Marone - Primitivo
- Cantina e nome del vino: Zantho Eiswein
- Denominazione: Burgenland Eiswein
- Regione: Austria, Weinland, Burgenland
- Vitigno: Grüner Veltliner
- Annata: 2019
- Colore: Un vino brillante dai toni dorati e bianchi con riflessi verdi.
- Intensità del colore: Bella brillantezza dorata.
Al naso spiccano intensi aromi di pesca e ananas fresco, punteggiati da sottili note di miele.
- Corpo: Strutturato (4/6)
- Tannini: Assenti (0/6)
- Zucchero: Dolce liquoroso (6/6)
- Acidità: Spiccata (5/6)
- Alcol: Generoso - 12% (3/6)
- Persistenza al palato: Lunga - 9-10 sec (5/6)
Al palato presenta note fruttate e speziate, sostenute da una struttura dalla fine acidità. È molto fresco, con aromi di mela verde e una bella mineralità nel finale.
Questo vino è un vino del ghiaccio: le uve, lasciate surmaturare, vengono raccolte dopo il gelo, pressate ancora ghiacciate e poi lasciate fermentare. Lo zucchero ultraconcentrato aumenta ulteriormente con il disgelo e fa salire l’acidità. Il risultato è un vino dalla dolcezza incredibile, simile al miele, dalla vivacità sorprendente e dalla mineralità invitante.
Da provare con una costata di manzo frollata e patate al rosmarino.
L’angolo degli intenditori
Le Classement de 1855
C'est le plus célèbre de tous les classements viticoles français. En 1855, à l’occasion de l’exposition universelle de Paris, Napoléon III demande une classification des vins de Bordeaux.
Plus de 160 ans plus tard, le classement de 1855 n'a évolué que deux fois et fait toujours office de référence malgré de nombreuses critiques.