Cofanetto Grandi vini di Francia

La selezione del cofanetto

Con questo cofanetto abbiamo voluto rendere omaggio al Paese i cui vini sono invidiati in tutto il mondo: la Francia!

Abbiamo quindi selezionato tre vini che testimoniano la varietà dei suoi terroir, con colori, climi e profili gustativi molto diversi. Salute!

La degustazione

Consiglio da esperti: esiste un ordine ottimale in cui degustare i vini. Si comincia con gli spumanti, poi si passa ai bianchi secchi e ai rosati, quindi ai rossi, dai meno tannici ai più tannici, e infine ai vini amabili e dolci. L’idea è procedere in crescendo per stimolare le papille senza saturarle.

I vini sono presentati nell’ordine di degustazione ottimale.

Château Saint-Martin

Côtes de Provence Cru Classé 2021

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Domaine Plou & Fils

Chenin secco 2021

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Château Saint-Roch

Châteauneuf-du-Pape 2020

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Château Valade

Saint-Émilion Grand Cru 2019

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Preparare la degustazione

• I nostri cofanetti sono pensati per offrirvi un’esperienza di degustazione ottimale. Sta a voi scegliere se degustare tutti i vini del cofanetto in una volta sola o distribuire l’esperienza su più serate!

• La capienza delle nostre fiale è pensata per consentire a 2 persone di degustare i vini proposti.

• Attenzione: non tutti i vini vanno bevuti alla stessa temperatura. Vi invitiamo a consultare la temperatura ideale di degustazione indicata nell’opuscolo del cofanetto o nelle schede dei vini qui sotto.

Un buon calice influisce molto sulla percezione del vino: la sua forma determina infatti fattori come la concentrazione degli aromi verso il naso, nella parte alta del calice, l’aerazione del vino, che dipende dall’ampiezza della superficie esposta all’aria, e la sua temperatura, in base alla superficie di contatto tra il vino e il vetro.

Per iniziare, vi consigliamo di usare calici "INAO", la cui forma è stata studiata scientificamente per garantire una degustazione ottimale di ogni tipo di vino.

In alternativa, qualsiasi calice a "tulipano" andrà benissimo per favorire lo sviluppo degli aromi e concentrarli verso il naso.

Un pacchetto di cracker semplici e non salati è perfetto per pulire il palato tra un vino e l’altro. La farina che contengono aiuta infatti ad assorbire il sapore del vino precedente e a rinfrescare le papille senza lasciare nuovi sapori in bocca.

In alternativa, qualsiasi alimento dal sapore neutro andrà benissimo: pane, bretzel e soprattutto acqua! Questo aiuta a evitare la "stanchezza del palato", che si manifesta quando si sovrappongono troppi sapori.

Le fasi della degustazione

• Indicazioni sull’età del vino

Inclinate il calice su una superficie bianca per distinguere un vino giovane da uno più vecchio.

• Indicazioni sul contenuto di alcol e glicerolo e sugli zuccheri residui

Tenete il calice leggermente inclinato e fatelo ruotare delicatamente per osservare le goccioline che si formano e scendono lungo la parete. Sono le lacrime (o archetti) del vino.

• Il primo naso

Inclinate il calice a 45° e avvicinatelo al naso senza agitarlo, per percepire i primi aromi.

Questa fase serve soprattutto a individuare i difetti del vino: sentore di tappo, sentore di aceto, ossidazione e riduzione.

• Il secondo naso

Fate ruotare il vino nel calice per qualche secondo: così lo aererete e ne sprigionerete gli aromi secondari.

In questa fase dovrebbero emergere altri aromi, meno volatili.

Prendete un piccolo sorso di vino e fatelo girare con la lingua affinché raggiunga ogni parte della bocca e possiate coglierne tutti i sapori.

La tecnica per eccellenza è la retro-olfazione: aspirate un filo d’aria dalla bocca mentre trattenete il vino, poi espirate dal naso.

Potete quindi deglutire il vino oppure sputarlo in un piccolo recipiente predisposto a questo scopo.

L’angolo degli intenditori

La radioattività può aiutare a determinare l’età di un vino

Per contrastare le contraffazioni, è possibile determinare l’annata di un vino misurandone il livello di radioattività. Se è abbastanza vecchio, le viti da cui proviene presentano tracce infinitesimali legate ai primi test nucleari e all’incidente di Černobyl’.